13 ottobre 2023

Venerdì 13 ottobre

 

L’idea di distruggere l’Ordine dei Templari era da tempo nella mente di re Filippo IV, ma non disponeva di pretesti sufficienti ad avviare il suo piano. Ciò fu, infatti, possibile solo quando il cancelliere Guillaume de Nogaret raccolse le confidenze di un ex templare, tale Esquieu di Floyran.

Costui aveva confessato, quasi sicuramente per ripicca personale, dopo essere stato allontanato dall’Ordine, la pratica di alcuni riti osceni al momento dell’accoglimento. Messo a conoscenza di tali rivelazioni, Filippo colse subito l’occasione per scrivere al papa Clemente V e informarlo della questione.

Jacques de Molay, preoccupato dalle voci che iniziavano a circolare, provò a rassicurare il papa circa l’infondatezza delle maldicenze, ma Clemente, pressato dalla corte francese, decise di avviare un’inchiesta.

Tuttavia, Filippo aveva fretta di concludere e non voleva aspettare i risultati dell’indagine papale. Così, il 14 settembre 1307, inviò messaggeri a tutti i balivi e siniscalchi del regno, i quali ricevettero istruzioni per l’arresto dei Templari, da eseguirsi trascorso un mese esatto dall’emissione delle lettere. Lo scopo di questa azione simultanea era, infatti, quello di evitare che i Templari, allarmati per l’arresto di alcuni dei loro fratelli, potessero radunarsi e resistere militarmente.

La mattina di venerdì 13 ottobre 1307, Guillaume de Nogaret e i suoi uomini fecero irruzione nella sede dell’Ordine a Parigi, dove risiedeva anche il Maestro Jacques de Molay, il quale, vista l’ordinanza reale, si lasciò catturare insieme agli altri Templari presenti senza opporre resistenza.