7 gennaio 2017

Commilitones Christi



Sonia Merli
L’insediamento dei Templari a Perugia: da San Giustino d’Arna a San Bevignate

Helen J. Nicholson
How secret was the Templar admission ceremony?
Evidence from the proceedings in Britain and Ireland

Barbara Frale
I documenti del processo ai Templari nei fondi dell’Archivio Segreto Vaticano

Joan Fuguet Sans
Historia y patrimonio de los Templarios en la Corona catalano-aragonesa

Mariarosaria Salerno
L’eredità dei Templari e gli Ospedalieri di San Giovanni di Gerusalemme:
documenti e problemi inerenti al Mezzogiorno d’Italia

Damien Carraz
Chartriers privés et autres documents familiaux conservés dans les archives templières.
Le cas de quelques commanderies du Midi français

Loredana Imperio
Considerazioni sugli inizi del magistero di Jacques de Molay

Cristian Guzzo
Schiavi saraceni al servizio dei Templari: note e considerazioni

23 dicembre 2016

I libri del 2016



Renato Ariano
Dante templare segreto
Artigrafiche Litoprint
Ennesimo capitolo della saga incentrata sul "Dante templare", in cui si persevera nel voler vedere a tutti i costi ciò che non esiste. Che il Sommo Poeta, così come altri suoi contemporanei, ritenesse i Templari vittime di un'ingiustizia, è cosa piuttosto evidente ed anche risaputa, ma da qui a farne un adepto cripto-templare ce ne corre. Cosa c'entra poi la massoneria scozzese...
Voto: 3

Fabrizio Bartoli
La simbologia templare. Significato esoterico, mistico e sapienziale
Edizioni Nisroch
Testo di chiara matrice neo-templare, che denota l'assenza di nozioni basilari, e che, già dal titolo, lascia intuire prevedibili cantonate. Quando si afferma che i Templari "adottarono" la croce patente, evidentemente si ignora che tale insegna fu loro assegnata dal papa. Se si prendono, poi, in considerazione altri simboli, quali la Triplice Cinta, la Vesica Piscis, il Fiore della Vita, la Sirena Melusina, il Bafometto, l'Uomo Verde, i Nodi Templari, i vari sigilli (davvero esilarante l'interpretazione del sigillo più conosciuto), si ha la prova indiscutibile della confusione che alberga nelle menti di certi "professori". Senza contare autentici strafalcioni, del tipo "la moneta templare autentica dell'anno 1134", che fanno scadere addirittura nel ridicolo. Come se non si sapesse che i Templari non batterono mai moneta, non potendone avere titolo. E non si insista con la solita sciocchezza della "croce templare", mai esistita in quanto tale e perciò difficilmente identificabile. In sintesi, un'ulteriore dimostrazione dei danni che il neo-templarismo massonico continua ad arrecare alla memoria dei Cavalieri del Tempio.
Voto: 2

Maria Grazia Bulla Borga
L'Ospedale “di strada” dei monaci templari alla Mason di Montebello Vic.
F.lli Corradin Editori
Eccellente ricerca della studiosa vicentina, condotta secondo i criteri storiografici fondamentali e con il supporto di una adeguata documentazione d'archivio. Splendide le illustrazioni fornite a corredo. Di sicuro, uno dei pochi lavori di rilievo recentemente pubblicati sulla presenza dell'Ordine in territorio italico.
Voto: 8

Simonetta Cerrini
La passione dei Templari
Mondadori
Notevole riepilogo delle vicende riguardanti la fase conclusiva dell'Ordine, supportato da un ragguardevole impianto di riscontri e da una vasta bibliografia di riferimento.
Voto: 9

Domizio Cipriani
Templar Order. Il cammino dei Templari. La via verso la saggezza
Bastogi Libri
Quando si legge di "spiritualità templare", specie se associata a "spirito umanitario" e a "solidarietà sociale", ci si rende subito conto di essere piombati nell'ennesimo ginepraio di scempiaggini. E' pur vero che dalle associazioni neo-templari non ci si possa aspettare nulla di diverso dal solito apparato di cianfrusaglie concettuali, oltre a quelle ornamentali (divenute peraltro grottesche). Se ci si ostina nel voler proporre immaginari "cammini verso la saggezza", diventa veramente arduo, per chi recensisce, esprimere giudizi senza affondare la lama della critica storica. Filosofie orientali ed illuminazioni varie, bioenergetica e scienza quantica, sono infatti i capisaldi essenziali del presente lavoro, ai quali vanno ad aggiungersi mitologie piuttosto avariate, come il Tempio di Salomone, gli scavi sotto di esso, le famiglie Rex Deus, i rotoli di Qumran, gli Esseni, le conoscenze segrete, il Principato di Seborga, l'Alchimia, il Priorato di Sion, i Superiori Sconosciuti, i Merovingi, e addirittura gli Stargate. Il tutto condito da qualche consiglio pratico sulla meditazione e la via verso la pace interiore. In sostanza, i Templari erano simili ai bonzi...
Voto: 2

Beniamino Ferrari
I Cavalieri del Tempio durante e dopo le crociate. Lontane origini, nascita, morte, resurrezione, misteri e simboli dell'Ordine del Tempio di Salomone (2 volumi)
Edizioni Saecula
Nella presentazione di questi due corposi volumi si legge che "l’autore ha affrontato lo spinoso tema della storia del Tempio a partire dalla sua posizione privilegiata di storico dilettante". Ciò gli avrebbe permesso di "esplorare ogni sentiero e ogni atmosfera che potesse portarlo al suo obiettivo, senza limiti o preclusioni, sulla via della conoscenza", riferendo di "documenti, miti, leggende, tradizioni, opinioni e suggestioni spesso contrastate o ignorate dagli storici di mestiere". Secondo il nostro giudizio, eventuali "posizioni privilegiate" non possono affatto derivare dalla condizione di storico dilettante, quanto dall'osservanza di metodologie di indagine basate su documenti e fatti concreti, unita ad una ferrea conoscenza della materia. Nel caso in questione, ci troviamo invece al cospetto di un'opera infarcita di congetture e suggestioni personali, spesso sfocianti in errori o connesse a temi affatto pertinenti all'argomento trattato. Gravemente lacunosa risulta, infatti, proprio la parte bibliografica riguardante i Templari. In poche parole, un lavoro che ambirebbe essere enciclopedico, con le sue 1760 pagine, tre quarti delle quali, ci sembra proprio il caso di dirlo, completamente inutili.
Voto: 4

Barbara Frale
La leggenda nera dei Templari
Laterza Editori
Con la competenza e la chiarezza che la distinguono, l'Autrice passa questa volta ad indagare la storia e l'evoluzione del mito secolare che avvolge i Cavalieri del Tempio, individuando le origini di quella che può definirsi la "leggenda postuma", i cui effetti si sono perpetuati sino ai nostri giorni, fornendo lo spunto per una massiccia produzione letteraria.
Voto: 9

Adriano Gaspani
Il Codice Astronomico dei Cavalieri Templari
Fonte di Connla
Dopo tanti anni di studi, pensavamo veramente di averle sentite tutte, ma questo libro va ben al di là di qualsiasi immaginazione. Un vero e proprio concentrato di fandonie, come raramente ci è capitato di leggere. A parte alcune autentiche assurdità (es: "Sappiamo che i Templari praticarono la Geomanzia..."), sentenziate come verità assolute senza nemmeno indicarne la fonte, il vero capolavoro di questo groviglio di fantasie è senza dubbio la parte in cui vengono esaminati alcuni sigilli dell'Ordine. Una girandola di inesattezze ed errori macroscopici, che indispettiscono anche il critico più paziente. Simboli cristiani scambiati per altro, interpretazioni arbitrarie prive di senso logico oltre che di supporto storico-documentale, nessuna nota di corredo al testo. Per non parlare della bibliografia copiata e incollata da Wikipedia. Ma ci faccia il piacere...
Voto: 2

Giuseppe Ligato
Fortezze crociate. La storia avventurosa dei grandi costruttori medievali, dai Templari ai Cavalieri Teutonici
Edizioni Terra Santa
Libro di facile lettura, nel quale, senza approfondire troppo la tematica, viene offerto un breve resoconto delle vicende riguardanti alcuni degli insediamenti fortificati costruiti dagli ordini militari, come Atlit, Belvoir e Montfort.
Voto: 7

Enzo Marcaccioli
Perugia. Frammenti di storia templare
Futura Edizioni
Studio non esaustivo sulla presenza templare a Perugia, per lo più dedicato al complesso di San Bevignate. Belle le illustrazioni, per nulla entusiasmante il testo.
Voto: 5

Floria Moscardi
Templari nelle Marche: luoghi da scoprire
Claudio Ciabochi Editore
Agile guida sugli insediamenti templari (veri e presunti) in territorio marchigiano. Apprezzabili le illustrazioni.
Voto: 6

Luigi Pentasuglia
I volti della Gioconda - Monna Tao. Le radici orientali del templarismo
Dopo le radici ebraiche, ecco le radici orientali del Tempio, individuate nel solco della tradizione taoista. L'Autore tenta infatti di sostenere che "a fronte delle sevizie subite, tra gli alti ranghi templari qualcuno finì per confessare la fonte dottrinale dell’Ordine: il Tao-tê-ching, il più importante testo taoista, noto ai nestoriani di Persia presenti in Cina fin dal VII secolo". Alla luce di tale affermazione, sembra abbastanza scontato rivolgere all'Autore il seguente quesito: come mai, allora, quando si dovette decidere se accettare o meno l'appoggio dei Mongoli, tra i quali vi erano numerosi nestoriani, i Templari si trovarono tra coloro i quali preferirono lasciar cadere la proposta di alleanza contro i saraceni?
Voto: 2

Gianfranco Pirodda / Elvio Sulas
I Cavalieri Templari nel Giudicato d'Arborea
S'Alvure
In passato, abbiamo sempre accolto con interesse i lavori di Gianfranco Pirodda, ma questa nuova uscita sembra non soddisfare pienamente le aspettative. Nonostante il titolo faccia pensare ad una ricerca focalizzata sul territorio arborense, nessuna novità degna di rilievo appare emergere rispetto alle notizie rese note sia da altri ricercatori, sia dallo stesso Autore, il quale, in taluni casi, devia dalla traccia principale per divagare su tematiche poco pertinenti. Alcune evidenti forzature, per nulla condivisibili, appaiono sostenute sulla base di semplici sillogismi.
Voto: 6

Anna Luisa Sanna / Raffaele Manca / Donatella Salvi
Santa Maria della Mercede a Norbello
Iskra
Breve saggio sulla nota chiesetta di Norbello, oggi intitolata alla Vergine della Mercede, ricco di spunti e di belle illustrazioni a colori riguardanti le iscrizioni e i graffiti presenti al suo interno. Come noto, la fascia epigrafica distribuita lungo i muri laterali interni rappresenta, senza dubbio, la più importante testimonianza, nel suo genere, attualmente conosciuta per il medioevo sardo. Un documento storico unico e di grande valore, che tuttavia non chiarisce ancora perché due personaggi tracciarono le loro formule sulle pareti della chiesa; domanda alla quale questo libro tenta di fornire risposta.
Voto: 7

AA. VV.
I Templari. Grandezza e caduta della 'Militia Christi' (a cura di Giancarlo Andenna, Cosimo Damiano Fonseca, Elisabetta Filippini)
Vita e Pensiero
Antologia comprendente venti saggi scritti da noti studiosi, tra cui Michel Balard, Cosimo Damiano Fonseca, Elena Bellomo, Kristjan Toomaspoeg, Franco Cardini, Giuseppe Ligato, Luigi Russo, Cristina Dondi, Luca Becchetti, Barbara Frale, Kaspar Elm, ed altri ancora. Nonostante l'ampio numero di autori, vi è da dire che non tutti i contributi presenti nell'opera appaiono meritevoli di nota. Alcuni risultano eccessivamente compressi, altri piuttosto generici e privi di un certo interesse. La ragione di ciò può essere individuata nel fatto che i testi in questione erano stati, molto probabilmente, approntati per comparire nel catalogo della mostra tenutasi a Genova nel 2014, volume che, contrariamente ai programmi, non è stato poi realizzato.
Voto: 8

AA. VV.
Presenze templari e gerosolimitane in Sardegna (a cura di Massimo Rassu)
Edizioni Condaghes
Selezione di studi sulla presenza degli ordini militari in territorio sardo, sotto la consueta supervisione di Massimo Rassu.
Voto: 8

AA. VV.
Commilitones Christi: Miscellanea di studi per il Centro Italiano di Documentazione sull'Ordine del Tempio (a cura di Sergio Sammarco)
Lisanti Editore
Bellissimo volume contenente otto eccellenti contributi di grandi specialisti della materia, come Helen J. Nicholson, Damien Carraz, Joan Fuguet Sans, Barbara Frale, Mariarosaria Salerno, Sonia Merli, Loredana Imperio e Cristian Guzzo, a celebrazione dei primi cinque anni di attività del Centro Italiano di Documentazione sull'Ordine del Tempio.
Voto: 10

AA. VV.
Atti del XXXIII Convegno di Ricerche Templari, a cura della LARTI
Penne e Papiri
Raccolta delle relazioni presentate al tradizionale convegno annuale organizzato dagli studiosi della LARTI, come sempre interessanti e di notevole livello storiografico.
Voto: 9